Vertigine
D'improvviso
mi sento sprofondare in una dolce nostalgia
per il presente che muterà in passato,
un bel passato,
un bel ricordo.
D’improvviso
mi sento schiacciata dalla potenza del tempo
perché il presente sarà ben presto futuro,
un futuro ignoto,
incerto;
D'improvviso
avverto una vertigine,
come se stessi per fare un salto nel vuoto
e forse, lo è proprio
un salto nel vuoto;
D'improvviso
provo una forte paura:
per me, per noi,
che subiamo le guerre di qualcun altro,
che subiamo la “pace” di quell'altro.
Eppure,
chi leggerebbe un libro
di cui conosce già la fine?
Senza aver sofferto con lui?
Senza aver gioito per lui?
Così mi inginocchio
davanti alla vastità di tale dono
così imprevedibile,
così fuggente,
che è la vita

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