Gaza
Su Gaza ormai si è già sentito tutto quello che si potrebbe sentire. Da una parte, lo stato di Israele che rivendica il diritto alla difesa da un attacco avvenuto per mano di HAMAS il 7 ottobre 2023 che ha causato circa 1.100 vittime; dall’altra i palestinesi che oggi, a distanza di quasi 2 anni, contano circa 70.000 vittime massacrate dall’esercito israeliano.
Purtroppo, ormai sembra chiaro a tutti che la reazione israeliana sia sproporzionata e disumana. Disumana perché non si tratta più di una guerra tra eserciti o fazioni, ma di uno scontro tra un esercito e un popolo inerme, fatto anche di donne e soprattutto di bambini.
DEFINISCO BAMBINO. Essere umano che si è da poco affacciato alla vita e che ha il diritto naturale di sognare, di realizzare i suoi sogni e di diventare adulto.
Si possono avere varie posizioni e tutte meritano di essere ascoltate, ma anche se Hamas fosse la personificazione del male stesso, non si potrebbero giustificare gli atti di vero e proprio genocidio che sta mettendo in atto Israele. Molte fonti internazionali, compresa l’ONU (Organizzazione delle Nazioni Unite), hanno riconosciuto che Israele sta perpetrando un vero e proprio genocidio.
Per mia abitudine, cerco di essere più critica possibile e di mettere in discussione anche le cose che apparentemente potrebbero sembrare più ovvie. Sento ancora molti Capi di Stato giustificare Israele. Mi chiedo come sia possibile… Perché? Sono ciechi? Sono sordi? Sono disumani? Allora leggo, ascolto, studio per capire meglio. Penso di aver capito che non sono sordi, ma sentono benissimo e sentono soprattutto il tintinnio della moneta. Non sono disumani, ma rivendicano la loro umanità che ritengono unica e superiore per razza e religione.
Historia Magistra Vitae. Nel novembre del 2024 sono stata a visitare il campo di concentramento di Dachau in Germania e ne sono rimasta impressionata.
Ma sembra proprio che la storia non sia stata una buona maestra per tutti e paradossalmente non lo è stata proprio per coloro che sono passati per quell’inferno riuscendo a far piombare nello stesso inferno il popolo palestinese.
Qualche giorno fa ho ascoltato un attore, che stimo particolarmente per l’ironia amara che connòta la sua satira. Parlo di PIF. L’attore siciliano proponeva di bombardare tutta la Sicilia per sconfiggere e annientare la mafia, facendo un ovvio parallelismo con la decisione di Netanyahu di bombardare tutto il territorio palestinese per annientare i terroristi di Hamas.
Con questo vi invito a non girarvi dall’altra parte, ad ascoltare l’urlo che si eleva da quella terra, l’urlo straziante di quei bambini inermi che ogni giorno vengono uccisi e che interpellano singolarmente i cuori di tutti noi.

L’uomo è come una matita nelle mani del tempo, traccia segni sul mondo, crea e distrugge, disegna e cancella.
Come un bambino davanti a un foglio bianco, prova, sbaglia, ricomincia.
Le sue opere nascono, cambiano, scompaiono; e spesso anche le verità che crede di aver imparato svaniscono nella memoria fragile dell’umanità.
Eppure l’uomo continua a scrivere sul grande foglio del mondo, consapevole che ogni segno è provvisorio, ma necessario per dare senso al suo passaggio sulla terra.