MILLE DOMANDE: UN CAOS TOTALE
"Chi sono veramente?"
"Cosa voglio fare della mia vita?"
"Cos'è giusto?"
Arrivati a un certo punto della vostra vita tutti vi sarete fatti queste domande.
L'adolescenza è quel passaggio della propria vita in cui ci si trova a dover dare un senso e cercare il proprio posto nel mondo.
Non tutti ci arrivano subito, ognuno ha il proprio percorso.
La sensazione di 'caos' nasce dal fatto che i cambiamenti adolescenziali avvengono simultaneamente e spesso in modo confuso.
La società di oggi porta i più giovani a dover dare sempre il massimo in tutto non preoccupandosi né della salute mentale né del bisogno di tempo degli adolescenti.
Scuola.net, in collaborazione con Unioncamere, è arrivato a osservare che quattro adolescenti su dieci non sanno cosa fare della propria vita.
Negli anni del liceo questa incertezza tende addirittura ad aumentare col crescere delle pressioni, dei dubbi e delle ‘infinite’ possibilità.
L'incertezza porta a sviluppare ansia, senso di inadeguatezza, paura di sbagliare.
È comune arrivare a un punto in cui i giovani si chiedano effettivamente chi siano e cosa vogliano fare del proprio futuro (spoiler: la risposta non arriva quasi mai subito)!
Molti rimangono intrappolati nella paura e nell'incertezza del futuro, non perché siano "deboli" ma perché nessuno insegna loro a convivere con il dubbio.
Agli studenti si chiede di apprendere formule, regole, strutture... ma quasi mai viene spiegato loro come gestire la pressione, come affrontare un fallimento e accettare che non tutto nella vita è sempre chiaro, facile da comprendere. Non tutto è sempre perfetto.
La sensazione che, spesso, accomuna NOI giovani è quella di trovarsi in una stanza con le finestre spalancate: è inverno e il vento soffia minaccioso.
È il vento turbinoso di aspettative, sogni, paure, giudizi: è il caos. E tu sei lì, in mezzo alla bufera, a tentare di non farti travolgere.
Il caos non si vede dall’esterno: è dentro di noi. È nella testa di chi si ritrova a progettare, desiderare, senza riuscire a costruire nulla; è nel cuore che un attimo prima palpita di vita e subito dopo sembra in arresto.
Il caos è un luogo in cui si sbaglia, ma è proprio sbagliando che si costruisce.
Se non ve l'avesse detto nessuno, ricordatevi che va bene sbagliare e va bene non riuscire a trovare la soluzione nell’immediato .
È come in un procedimento matematico: la soluzione del problema prevede una serie di passaggi, non sono ammessi salti. E allora forse dovremmo guardare il caos con occhi diversi, non come un nemico ma come un compagno, un po' rumoroso ma necessario. Perché è proprio dal disordine che si deve cominciare per riordinare e prima o poi si riesce a mettere tutto a posto (talvolta il disordine torna, ma abbiamo gli strumenti per affrontarlo).
Un giorno avrete le idee più chiare e non sarete indietro se qualcuno ci arriva prima di voi.
Ognuno ha il proprio percorso: state crescendo, state imparando e state acquisendo gli strumenti per riordinare.
Non siete soli dentro questo caos.

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